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642. Usassero il Tressette od i Tarocchi... [23_09_2026]
[Sonetto Taroccaro ma NON Taroccato]
Un Asino previsto qual Cavallo
si mise in groppa un tal televisore
che trasmetteva un Corso per Attore
al qual gli Equini diedero l'avallo.
Pensò copiarlo come un pappagallo
cercando di nitrìre ore ed ore
ma essendosi impegnato a crepacuore [*]
ottenne sol diploma di Sciacallo. [**]
Mutate code fatte in pura paglia, [***]
quegli Asini e Sciacalli e Marionette,
che libri che non vendono preséntano
e quel che gli fa còmodo comméntano,
rimangan MUTI o volgansi al Tre(s)sette
ove ogni Quattro di Denari raglia, [****]
oppure meglio ch' ùsino i Tarocchi [*****]
per Cartomanti per Bugiardi e Sciocchi.
Note
[*] a crepacuore = di malavoglia
[**] Sciacallo = Profittatore delle disgrazie altrui - oppure - Calunniatore senza scrupoli
[***] Mutate code = "Mutatis mutandis"
[****] ove ogni Quattro di Denari raglia = nel Tre(s)sette, Colui che possiede tra le sue carte il Quattro di Denari inizia la partita. Egli (detto Palo) butterà una carta a sua scelta ed il resto dei giocatori, in senso antiorario, dovranno buttare una carta dello stesso seme della prima messa in gioco. In un certo senso "predice il futuro"... ma solo del primo giro/manche/round...e dunque, rispetto al finale della partita, sconosciuto, (il Palo) raglia... Dopo, in ogni caso e vale per tutti i giocatori, non si possono rivelare le carte in proprio possesso. Ergo...
[*****] usar Tarocchi = arcinoto, credo, il ruolo dei "Tarocchi" (ciascuna delle 22 carte con figure) che, unite alle 56 contenenti i quattro semi, servono a fare il "Gioco dei Tarocchi", 78 carte in totale.
"Fare i tarocchi a qualcuno", significa appunto "predirgli il futuro" usando tali carte, a ciascuna delle quali è attribuito un valore simbolico e divinatorio.
[Dantaligo]